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Montefiascone Medioevale

Montefiascone nell'arte, Montefiascone nella storia, Montefiascone nell' architettura sacra e civile,

Montefiascone nelle cartoline...

Bolsena e domina su gran parte del vario paesaggio della Tuscia.

Tutti i monumenti che possono essere riferiti al medioevo sono stati presi in esame e analizzati nelle loro componenti e,

ad eccezione della basilica di san Flaviano e della Rocca papale, sono edifici poco conosciuti,

divenuti solo marginalmente, o in maniera occasionale, oggetto di studio, ma sono un risvolto tangibile,

dal punto di vista artistico, della rilevanza storica e politica assunta da Montefiascone sotto il dominio

papale nei secoli XII, XIII, XIV.

I testi e le immagini utilizzati sono il risultato delle ricerche realizzate per la stesura di due tesi di laurea discusse nel 1997 presso l'Ateneo della Tuscia. In questo contesto, le indagini compiute attraverso lo studio delle fonti documentarie, hanno permesso di ripercorrere le principali vicende costruttive dei diversi monumenti. Sulla base di tali informazioni e dei dati scaturiti da una diretta analisi stilistica, spesso accompagnata da confronti con edifici di area viterbese, si è cercato di circoscrivere ciascuna emergenza monumentale all'interno di un quadro cronologico, per quanto possibile, definito. Inoltre, date le notevoli trasformazioni che, nel corso dei secoli, tali edifici hanno subito, si è tentato di avanzare delle ipotesi circa la loro conformazione originaria.

Sperando di riuscire a trasmettere un po' del nostro amore per l'arte medioevale e di essere utili a coloro che volessero compiere studi, ricerche ed approfondimenti, auguriamo a tutti una BUONA VISIONE !

Il rilievo collinare sul quale è arroccata, da un punto di vista geomorfologico, deve la sua formazione a una fase di intenso vulcanismo che, dalla fine del Pliocene, ha interessato la zona, nella quale era attivo il complesso vulcanico Vulsino. Diversi erano gli apparati centrali che lo costituivano : le prime fasi della sua attività sono state localizzate nelle aree degli attuali centri di Bolsena e

Montefiascone, mentre il momento finale si ebbe nella zona di Latera. Al di sopra di precedenti terreni, di natura prevalentemente argillosa e sabbiosa, formatisi con il progressivo arretramento del mare, si sono, così, stratificati e sedimentati materiali vulcanici di vario genere: lave, ceneri, lapilli e soprattutto tufi, conferendo al paesaggio un tipico e peculiare aspetto. Nella zona di Montefiascone era localizzato proprio uno degli apparati centrali delle prime fasi dell’attività del vulcano i cui crateri, in seguito, sprofondarono dando origine alla vasta depressione riempita dalle acque del , il Lacus Tarquiniensi o Volsiniensis nominato da Plinio nella “Naturalis

La situazione di naturale difesa e di dominio su una vasta area d’intorno sicuramente facilitò la frequentazione antropica del colle, sin dalle epoche più lontane. Tuttavia, le più antiche testimonianze che sono fortuitamente venute alla luce, durante un intervento di consolidamento del Castello papale, si riferiscono all’epoca protovillanoviana e a quella etrusca. Diverse, nel passato, sono state le ipotesi con le quali si è tentato di dimostrare l’importanza delle origini degli abitanti del colle, individuando, di volta in volta, in Montefiascone, la città fondata dai Falisci, giunti dalla città macedone di Fisca, come Alberti, Biondo e Volterrano, l’antica Trossulum indicata da Plinio, come Cluverius e Ughelli, o ancora il luogo, localizzato da Tito Livio, del mitico

Fanum Voltumnae, sacro agli Etruschi, come George Dennis. Inoltre, tra Viterbo e Montefiascone, nella cosiddetta piana di “Rinaldone” è stata rinvenuta una necropoli dell’epoca eneolitica e l’importanza dei ritrovamenti ha determinato l’utilizzo del nome per indicare la stessa facies culturale. Purtroppo, la assoluta mancanza di testimonianze abitative non ha facilitato l a definizione di un completo inquadramento della civiltà. Tuttavia, si suppone che potesse trattarsi di un gruppo prevalentemente stanziale, il quale, successivamente, dovrebbe essere venuto in contatto, ed esserne influenzato, con la cultura di “Asciano” che, invece, aveva caratteristiche

Forse, fu proprio l’evolversi di una società primitiva, basata sulla pastorizia e costretta, dunque, a spostarsi di continuo, a determinare la successiva caratterizzazione della zona posta ai piedi del colle quale centro di uno snodo viario. Infatti, gli scarsi ritrovamenti risalenti al periodo etrusco potrebbero essere indice proprio della presenza, in quell’epoca, di una serie di percorsi, probabilmente, di tipo mercantile. Seguendo queste direttrici, tra 170 e 150 a. C., venne realizzata la via consolare Cassia che collegava Roma con il nord della penisola. Ciò conferma la funzione di importante centro viario della zona. Del suo tracciato sopravvivono ancora dei tratti in località “Paoletti” e “Poggiaccio”, esso lambiva le pendici del colle nell’area dove sorge l’antico tempio di San Flaviano dal quale si diramava verso i centri di Ferento, Bagnoregio, Celleno, Cornossa, ecc.

Comunque, la direzione principale, dopo la modifica apportata alla strada da Traiano, piegava verso Bolsena, attraversando la zona del cosiddetto Poggio della Frusta, dove sono tuttora presenti tracce dell’antica pavimentazione, accanto a nuclei tombali di epoca etrusco-romana. L’importanza della zona, dal punto di vista dell’antica viabilità è attestata anche dalla Tabula Peutingeriana, nella quale emerge la presenza di una statio, situata tra l’odierna Bolsena e il Bullicame che, probabilmente, corrisponde alle immediate vicinanze del tempio di San Flaviano, dove si trova, tuttora, una fonte d’acqua, "le cannelle", collegata a un sistema articolato di acquedotti. Mostrando delle parti come il tratto al di sotto della stessa chiesa, che alcuni riferiscono al periodo etrusco romano, esso rappresenta ancora una testimonianza di un insediamento o quanto meno di una frequentazione umana rilevante.

I monumenti medievali più impressionanti d’Italia

Il territorio italiano si rivela essere ricco di monumenti e siti di interesse di stampo medievale, dislocati in distinte regioni e capaci di catturare l’attenzione di chiunque: appassionati di storia, amanti della natura, interessati all’arte, fan della fotografia, famiglie, gruppi di giovani, coppie di anziani e fidanzati… la lista potrebbe andare avanti all’infinito! Questo perché le storie relative a ciascuna località si intrecciano alle abitudini, alle usanze e alle tradizioni che caratterizzano il nostro Paese, permettendo ai turisti di avvicinarsi in maniera più facile alla nostra cultura e lasciando loro il ricordo di un viaggio davvero speciale. Partiamo subito segnalando una città medievale che di certo merita attenzioni e viene particolarmente apprezzata dai turisti di tutto il mondo.

Si chiama Montefiascone ed è un borgo situato in provincia di Viterbo, la cui Rocca dei Papi divenne famosa a livello nazionale soprattutto nel periodo Avignonese ed è oggi ospite di un importante museo. Oltre a ciò si possono ammirare alcune chiese e cattedrali come quella di Santa Margherita o di Sant’Andrea che contraddistinguono questo borgo riportandolo indietro nel tempo, in un’atmosfera più intima e fortemente legata al contesto locale. Altra località degna di valore è certamente Soncino, considerata uno dei borghi medievali meglio conservati d’Italia. Il suo famoso castello, originariamente costruito a scopo difensivo, è oggi meta principale non solo per i turisti di passaggio, ma anche per le scolaresche e le associazioni culturali che vogliono vedere con i propri occhi tutto lo splendore e la maestosità delle costruzioni durante il periodo medievale.

Un’altra raccomandazione che vi suggeriamo è una breve visita alla città di Assisi, borgo circondato da un affascinante paesaggio naturale e ottimo connubio fra Medioevo e periodo rinascimentale. In particolare, il Palazzo del Capitano del Popolo e la Torre Civica, ubicati nella famosa Piazza del Comune, sono un chiaro esempio dello stile architettonico proprio dei secoli XII e XIII. Potrete visitare una di queste bellezze storico-architettonico in compagnia di persone a voi care: amici, fidanzati, una escort dal http://www.escortforumit.xxx saranno lieti di accompagnarvi nella vostra visita e scoprire insieme tutte le tradizioni, le curiosità e le leggende più divertenti riguardo a questi luoghi ricchi di fascino e mistero.

Una bella passeggiata e qualche fotografia in cima a torri elevate, palazzi elaborati e piazze che, originariamente, chiamavano a raccolta la popolazione locale è una maniera interessante di avvicinarsi alla realtà quotidiana di questi posti. Ultimo luogo da ricordare è sicuramente la Città Alta di Bergamo, in Lombardia. Questo prezioso gioiello medievale, situato in posizione sopraelevata rispetto al resto della città, racchiude tra le sue antiche mura numerosi angoli in cui poter riassaporare il passato come ad esempio il Lavatoio, la celeberrima Piazza Vecchia o la Cappella Colleoni. Che aspettate dunque?

Organizzate il vostro viaggio per il meglio e avrete l’opportunità di esplorare l’Italia facendo un tuffo nel passato, rivivendo l’epoca medievale da una prospettiva diversa da quella impartita dai libri scolastici. Un viaggio diverso dal solito, un itinerario alla scoperta della storia di un Paese e delle sue testimonianze più antiche e fascinose.

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